Ogni volta che ho partecipato al concorso letterario “Il volo di Pegaso” è sempre stato una bellissima emozione. Il progetto di per sé rappresenta una bellissima occasione per avvicinare il paziente all’arte e far conoscere talenti al mondo.
Ho partecipato alla IX edizione del Concorso con una poesia nella quale ho racchiuso l’intero mio percorso della mia vita. Una poesia che vuole  raccontare la vita, dire al mondo che non c’è limite alla fantasia alla conoscenza e alla ricerca, ché tutte hanno bisogno di sapere, di conoscere il sentire e la voce dell’animo.
La IX edizione è stata significativa. Ho partecipato con una poesia “All’ombra del vero ti ho incontrata” che racconta il mio viaggio, alla scoperta della la vita nella sua complessità. Il tema del concorso era il viaggio ed io ho cercato di sintetizzarlo nella forma più consona a me, una poesia.
Il Concorso come ho già detto opera nel campo divulgativo delle malattie rare cerca di far conoscere le malattie anche e soprattutto nella loro chiave artistica, oltre che ad evidenziare realtà artistiche sconosciute al mondo aiuta gli stessi a far rete e solidarizzare con la rarità. E’ un bellissimo progetto nell’insieme di un complesso ove le forze si uniscono e le voci pure, è più facile farsi notare, portando a conoscenza dell’opinione pubblica queste realtà. Il concorso vuole crescere insieme ai pazienti divulgando l’arte come forma terapeutica.
La poesia partecipante al concorso Il volo di Pegaso, ha poi avuto una buona risposta di pubblico quando insieme al Neuromed ho partecipato alla giornata delle malattie rare presso il liceo scientifico A. Romita (Campobasso). A loro ho letto la poesia, e su richiesta di una Prof.ssa  ho ceduto loro il testo che tenevo in mano, una bellissima emozione! Gesti di normalità che raramente si incontrano, quando nella comune normalità incontri chi ancora conosce la parola umanità.  Esempi di Rara normalità.
Un ringraziamento va agli ideatori ai collaboratori del Concorso “IL VOLO DI PEGASO” per la costante attività.

Gina